
La televisione è accesa, canale 5, Matrix. Le immagini mi scorrono davanti. Il cuore accelera. Il respiro si mozza un po'. Ancora scontri di piazza. E non fra manifestanti e polizia. Fra due colori diversi, fra due idee. Ma è davvero così ? Guardo meglio. Lascio che le immagini mi si dipanino meglio davanti, aguzzo lo sguardo. Vedo bene ? Sì, vedo bene. Non mi sbaglio. C è gente che ride. Da una parte e dall' altra. Una squinzia che avrà non più di 15 anni, quando la tensione sale davvero, si alza il fazzolettone rosso sul viso con un sorriso a trentadue denti. E' contenta. Sta succedendo quello che sperava. E' dentro la coreografia. Anche lei, come la mamma e il papà sta per fare i suoi bravi scontri con i fasci. Probabilmente è uguale dall' altra parte, con i loro fottuti guanti neri e le loro mazze travestite da aste di bandiera. Anche quei quattro mentecatti sono felici. Cosa credevano ? Che li lasciassero sfilare impunemente dopo Renato, dopo l' assalto a Villa Ada ? E dall' altra parte, pensavano davvero che, come è stato proposto ad un assemblea cui ho partecipato, fosse facile "portare fisicamente via dalla piazza" i neo fascisti. Nessuno vuole sfilare con degli xeneofobi, con dei violenti (non che dall' altra parte ci fossero Gandhi e Luther King, parliamone, perchè io i red skin li vivo molte sere a San Lorenzo, e so chi sono), con dei fascisti, ma se poi si cerca di cacciarli dalla piazza, conoscendo il materiale umano, non puoi pensare che tutto fili liscio. Ma alla fin fine tutti a piazza Navona volevano quello che c è stato. Una grande coreografia, un balletto in cui ognuno conosce la sua parte, che segue con trasporto, e alla fine tutti al pub (i "neri" al Cutty Shark e i "rossi" al 32) a dire quanto sono cattivi e merde i compagni e i camerati, a mostrarsi lividi, a sentirsi eroi.
Detto ciò: ovunque ci sia un balletto, c è un regista. Uno spettacolo ha bisogno di qualcuno che lo allestisca. In questo caso lo scenografo è la Polizia Italiana, la sceneggiatura è di quattro agitatori, la regia incontrastata è del governo, non so se nella persona del presidente del consiglio (non mi viene da scriverlo con le maiuscole) o del ministro degli interni (idem con patate). E sì, perchè nella stessa assemblea che citavo poch' anzi un altra voce si è levata, un po' sussurrata un po allo scoperto: tutto stava andando troppo bene, tutto filava fin troppo liscio. Niente niente finalmente gli studenti stanno riuscendo ad organizzare una protesta matura, un movimento pacifico e partecipato ? E allora facciamo una cosa. Buttiamoli insieme a piazza Navona sti quattrocento deficenti in tutto, e lasciamo che ci pensino loro a smerdare il movimento, da una parte e dall' altra (non che quelli di casa Pound avessero bisogno di essere smerdati, che il fatto che siano merde è chiaro come il sole), facciamo andar via le guardie alla chetichella al momento clou, e quello che succede succede. Sono triste, amareggiato, incazzato e un po' più propenso ad andare alla manifestazione domani, almeno ci sarà un tipo tranquillo in più.