sabato 5 settembre 2009

Il lupo


Ho un lupo. Una volta lo portavo in giro, sapete. Con una certa nonchalance. Ero convinto che fosse un animale come un altro. Sapevo benissimo che poteva essere pericoloso, Cristo, era un lupo! Ma pensavo che, essendo il mio lupo, non fosse poi così cattivo. E quindi, appunto, me lo portavo dietro. A volte col guinzaglio, a volte lo lasciavo persino libero, senza guinzaglio ne museruola. La gente non lo trovava poi così strano, ad alcuni piaceva persino il mio lupo. E' una storia vecchia: pericolo e fascino. In un modo o nell' altro la conosciamo tutti. Pericolo e fascino.
Poi le cose si sono un po' complicate. Perchè il lupo mi metteva nei guai. Mordeva, ringhiava. E tirava al guinzaglio. Uh, se tirava. E credetemi, non era un tipo da lasciarsi mettere il collare a strozzo. Non gli garbava per niente essere strattonato.
Quindi, dicevo, il lupo mi metteva nei guai. E soprattutto, spaventava alcune persone. A volte persone che mi erano molto vicine. Persone a cui volevo e voglio molto bene.
Io cercavo di spiegare loro che in fondo, anche se con gli artigli ed i denti aguzzi, per Dio, era il mio lupo! E tanto cattivo non era, in fondo. Loro dicevano che ero io a non capire, e che l' affetto che nutrivo per la simpatica bestiola non mi permetteva di vedere che razza di carogna bastarda fosse in realtà. E se ne andavano.
Alla fine venne la volta che quel bastardo dal pelo grigio morse me. Gesù, me! Il suo padrone, quello che gli dava i bocconi scelti, e lo portava in giro per il mondo.
E' stato allora che ho cominciato a pensare di disfarmene. Ma capirete anche voi che non è così semplice disfarsi di un lupo. L' ENPA non lo prende mica un lupo. Specie uno viziato come il mio. Abbandonarlo in autostrada non mi sembrava una buona idea, sia per ragioni morali che per motivi pratici. In più ha sempre sofferto il mal d' auto, quel maledetto dagli occhi gialli. Arrivai al punto di pensare, bè, facciamola finita. Una fucilata e via. Poi lo sotterro da qualche parte e buonanotte al secchio.
Ci sono arrivato molto vicino. Eravamo lì, io da una parte e lui all' altra estremità del fucile. Il mio sguardo scorreva lungo la canna, arrivava al mirino e finiva dritto nei suoi occhi gialli. E semplicemente non ce l' ho fatta. Perchè per quanto quel canide infido dalle orecchie a punta fosse, per l' appunto infido e maligno, mi aveva sempre dato il destro per un paio di sghigni di quelli buoni. Si insomma, avevamo passato bei momenti assieme. Non riuscivo a premere il grilletto.
Allora l' ho messo in cantina. E' chiuso a chiave. Gli do da mangiare, poco. Poco perchè voglio che resti deboluccio. Sì perchè la porta della cantina non è poi così resistente. E lui è forte, molto forte. Per cui un po' di carne ogni tanto, giusto perchè non crepi. Ma non abbastanza perchè possa avere velleità di fuga.
Perchè, vedete, sono sicuro che lui non avrebbe i miei stessi scrupoli. Sono convinto che a dargliene l' occasione quella bestiaccia mi affonderebbe le fauci nel collo con immenso piacere. E io ci tengo al mio collo. Così com è, senza sfiatatoi aggiuntivi.
Vi devo confessare una cosa. Ogni volta che scendo in cantina per dargli quel po' di carne, ho paura. Perchè di tanto in tanto mi viene voglia di riportarlo un po' a spasso il mio lupo. Vai poi a sapere perchè.

6 commenti:

seneca52 ha detto...

ognuno di noi ce l'ha un lupo o, magari, un altro animale qualunque; certi non hanno tanti scrupoli e lo lasciano andare e se ne fregano di quello che combina anzi ne vanno fieri. Alcuni si creano il problema perché sanno che il lupo o, magari un altro animale qualunque, è quella parte di se che vorrebbero liberare.

Crazy time ha detto...

per fortuna non l'hai ucciso.
tenerlo sotto controllo e' giusto, ucciderlo e' troppo.

Spinoza ha detto...

Ma se usi museruola e guinzaglio qual è il problema?

Amanecer58 ha detto...

Ma che te sei fumato?!!!!!
A parte gli scherzi, bella metafora! o no? Io invece il mio lupo lo tengo ben in vista, tanto per essere chiara, ben legato ma in vista, in modo che gli altri sappiano. E' il passerotto che tengo chiuso in gabbia perchè la tenerezza apre varchi che la paura spesso non riesce a penetrare.

ilbibliofilo ha detto...

intanto potresti iscriverlo al Popolo della Libertà, si troverebbe in buona compagnia...
e lo utilizzerebbero per qualche spot
LA LEGA NO, potrebbero spaventarlo!

Artemisia ha detto...

Non riesco proprio ad immaginarlo il tuo lupo, ma ti credo sulla parola. Facci sapere se la soluzione ha funzionato. Credo che sia un problema generale quello di gestire un lupo.
Bravo!