
Ebbene cari amici, come inevitabile Belphagor se ne va al Louvre. E dove se no !
Domani, nel tardo pomeriggio, insieme a due amichetti prenderò il mio bravo trenino a Termini, che in undici ore filate mi porterà a Parigi, patria della buona cucina, del buon vino e della totale assenza del bidet nei gabinetti (tra l' altro ammeterete che è ironico che la parola bidet abbia proprio un' etimologia francese !).
Sono contento ? Sì
Sono eccitato ? Ancora di più !
Sono spaventato ? Ancor ancor di più !
Perchè ? Perchè fondamentalmente sono un nevrotico (concetto che credo di aver espresso spesso da queste parti) e il mio rapporto con i viaggi è sempre stato abbastanza conflittuale: se da un lato sono davvero curioso dei nuovi posti, delle culture che non conosco, dei cibi, dei suoni, della lingua, dall' altro sono anche un pantofolaio bestiale, amante della routine e dei piani a lungo termine che non vengono scombinati.
La mia fortuna/sfortuna sono stati, in questo campo, proprio i miei amici: uno è figlio di un ex ambasciatore, è nato a Zurigo, e poi ha vissuto in Colombia, Uruguay, Slovacchia, conosce quattro lingue e per lui viaggiare da un continente all' altro ha la stessa valenza che per me fare un salto da un amico dall' altra parte della città. Grazie a lui mi sono girato parecchi paesi dell' est europa. Un altro è italo-americano, ha vissuto diversi anni negli states, e grazie alla sua ospitalità ho visto il Texas (terra di cui mi sono innamorato alla follia, così come dei suoi abitanti). Grazie al terzo, giramondo incallito proveniente da una famiglia di giramondo incalliti, ho visto l' inghilterra, ed adesso la francia; è stato solo grazie alla sua insistenza che ho mollato le pantofole per la valigia.
Vi potreste chiedere perchè sia così restio a partire. Presto detto: ho un terrore assoluto e totalizzante per l' aereo, crisi di panico, sensazione di morire. Non è simpatico. Per questo mi sfondo di Tavor prima di ogni partenza (e la prima cosa che faccio in aereo è chiedere un gin tonic !). Stavolta l' andata è in treno, il ritorno in aereo, spero di riuscirmi a godere la permanenza anche a fronte di questa spada di Damocle !
Anche perchè nostre ospiti sono quattro ragazze francesi, amiche di un' amica di un amico (ebbene sì, per girare il mondo a sbafo bisogna coltivare una certa rete sociale), che dalle foto (e dal vivo) sembrano assai ma assai carine. Se va bene tornerò con un sacco di foto di Parigi, se va meglio tornerò con poche foto ma molto ma molto più rilassato.
Buon anno, vi saluto e sono il vostro umilissimo Belphagor.