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venerdì 8 maggio 2009

Berlin

Ho pensato che scrivere di Berlino è troppo difficile. Come far capire quanto mi sia piaciuta la città, l' ambiente, l' atmosfera ? Ho deciso allora per un (non troppo) breve tour fotografico, corredato di didascalie.
Spero vi divertiate!arri



L' arrivo. La mia felicità era più dovuta al fatto di essere di nuovo a 0 metri sul livello del mare che ad altro!




Il portone della casa in Simplonstrasse 8.





A Berlino l' antico, ben poco, e il moderno, assai, sanno comuqnue fondersi in maniera splendida.







Non potevano certo mancare le foto del muro. Ne di una delle ultime tre torrette che erano situate nella terra di nessuno rimaste in piedi, come potete vedere io cerco di attraversare la terra di nessuno, ovviamente sfuggendo il cattivo capitale dell' ovest per andare tra le braccia dei miei fratelli proletari della DDR!!








Pare che a Berlino non si facciano mancare i palazzi di grandi architetti contemporanei. Ho visto le più belle costruzioni che mi sia mai capitato di incrociare (Piano tra l altro ha colpito anche li! Il suo è l' edificio nell' ultima foto).







Il Memoriale per le vittime dell' olocausto si trova appena fuori dalla porta di Brandeburgo. Un po' come se noi lo mettissimo di fronte al Colosseo. Nella sua semplicità è di un efficacia incredibile, il fatto che la gente lo possa attraversare risponde ad un preciso disegno del progettista, che voleva un "memoriale vivo". Io lo trovo splendido!








In città ci sono anche ben DUE memoriali dedicati ai valorosi soldati sovietici che hanno liberato la città. Roba da rimangiarsi le svolte centriste per sempre ! :)
Scherzi a parte c' è davvero di che commuoversi, in quanto ad architettura "pedagogica" i regimi comunisti non dovevano farsi insegnare niente da nessuno!




Operai al lavoro sulla torre di AlexanderPlatz. Stavano mettendo una specie di guaina alla torre stessa...








Come forse è intuibile ero alquanto affascinato dai riflessi sulla Sprea. Occhio perchè sembra il tramonto, ma in realtà è l'alba (la famosa "alba del giorno dopo").






Questo è quello che facevamo "aspettando" che si facesse l' alba per fare le foto dei riflessi sulla Sprea.






E così è come ci svegliavamo DOPO le notti passate a far tardi!



Anche a Berlino non posso esimermi dal fare l' idiota!



Qunando si dice "la spada di Damocle"!!


E bon, in realtà ho fatto 460 foto in sette giorni, ma ho pensato che questo fosse più che sufficente no!!